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Tendenze Orientali

12 августа — 9 января
Palazzina Azzurra, San Benedetto Del Tronto, IT

La città di San Benedetto del Tronto ospita, in uno dei suoi monumenti più significativi, la Palazzina Azzurra, con inaugurazione Sabato 8 dicembre 2018 alle ore 16.00, la prima personale in Italia dell’artista bielorusso Andrey Ostashov dal titolo Tendenze orientali

Пресс релиз
La città di San Benedetto del Tronto ospita, in uno dei suoi monumenti più significativi, la Palazzina Azzurra, con inaugurazione Sabato 8 dicembre 2018 alle ore 16.00, la prima personale in Italia dell’artista bielorusso Andrey Ostashov (Lida, 1970) dal titolo Tendenze orientali, presentata da Giuseppe Bacci e realizzata in collaborazione con l’Associazione Palmarte e con il Patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto. Saranno esposte un nucleo di oltre cinquanta opere dello scultore Andrey Ostashov, contenente in sé la maggior parte dei proto stilemi della sua maturità artistica in un ideale percorso di ricerca che narra l’evoluzione condotta per mezzo dell’immaginario fantastico. Riconosciuto come una delle promesse dell’arte internazionale, stimato da numerosi colleghi artisti, più volte invitato ad esporre nei grandi musei contemporanei internazionali. Andrey Ostashov esprime un’anima congiuntamente antica e d’avanguardia, pragmatica e spirituale. Sculture suggestive di una materia dove luce e oscurità convivono come un’evocazione poetica e struggente della fantasia e della melanconia dei suoi personaggi. I protagonisti del racconto di Ostashov vengono attinti da miti e leggende nordiche europee, miscelati con stilemi asiatici, tale da creare una particolare fusione di arte euroasiatica. Il mondo di Andrey Ostashov è il set visionario visitato nei fotogrammi di un lungo racconto cinematografico, i cui attori sono semplici presenze senza individualità e senza parte. Nel suo altalenante mondo interiore e nella sua ricerca estetica rivelativa, Ostashov mostra di non precludersi l’anelito spirituale, di infondere alla sua ricerca un’apertura visionaria, di sognare un vissuto nella semplicità del cuore. L’arte di Andrey Ostashov fa scoprire all’uomo la sua natura di viandante del tempo, di migratore nel deserto del mondo, di pellegrino verso le regioni dell’Oriente. Questo porta alla percezione della lontananza, della leggerezza, della fragilità, poiché la scena su cui si svolge il domestico vissuto è intristita di miti e leggende allegerita di fragilità. L’artista bielorusso usa le tecniche più svariate e un linguaggio figurativo originale e personale per immergere la propria cifra stilistica, sobria ma potente in una dimensione quasi fantastica di sospensione e di incanto, dove il dramma è più accennato che realmente descritto. Ostashov sembra, in qualche modo, vicino alla sfera del fantasy, con cui condivide la creazione di sistemi iconici provenienti da un mondo sotterraneo e immaginario, dove l’abbaglio si sostituisce spesso alla realtà e dove tutte le figure appaiono sospese tra il sogno e la visionarietà. Un delicato misticismo viene simboleggiato dai personaggi tanto da far trovare i soggetti in atteggiamenti meditativi e spesso assorti. La trattazione del tema orientale crea ad Ostashov il presupposto per un’indagine della materia.

Работы, представленные в экспозиции